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Le razze domestiche di gallina discendono da una specie selvatica che ancora oggi vive in alcune aree forestali dell'Asia.

La gallina venne addomesticata gia' nell'antichita'; si sa per certo che era allevata sia in Cina, che in India e persino in Egitto. Dal lontano Oriente e' giunta fino a noi, prima attraverso i Greci, poi gli Etruschi ed infine i Romani.

Le galline, inizialmente, venivano allevate esclusivamente per la produzione di uova e di carne. Piu' tardi alcune razze vennero, pero', selezionate e diffuse anche per le qualita' ornamentali del loro piumaggio.

Le galline ovaiole sono allevate per deporre uova. La produzione delle uova è una delle più intensive forme di allevamento e ogni gallina può deporre circa 300 uova all’anno.

Generalmente, una gallina viene tenuta un anno per la produzione delle uova.

La piu' importante razza di gallina ovaiola e' la Livornese. Di questa esistono diverse varieta': la bianca, la dorata, la fulva e l'argentata. Queste galline depongono in media 250 uova all'anno. Altre razze sono la New Hampshire, dal caratteristico color rosso-castagna, che depone meno uova della Livornese ma e' piu' rustica, piu' docile e fornisce inoltre un'ottima carne.
Anche la Rhode Island e' una buona produttrice di carne e di uova: ne depone in media 200 all'anno.

Le razze locali sono la gallina Ermellinata di Rovigo, che deve il suo nome al piumaggio, chiaro e screziato di nero, come un mantello d'ermellino, la gallina Padovana e la gallina di Polverara, caratterizzate da un gran ciuffo di penne sulla testa.

C'e' un periodo in cui tutti gli uccelli cambiano il loro vecchio piumaggio per indossarne uno nuovo. In poche parole mutano il loro abito. Questo accade anche alle galline. La loro muta ha inizio verso la fine dell'estate. In questo periodo, che dura al massimo un paio di mesi, non depongono piu' le uova. Tutte le loro energie vengono impiegate per ricostituire il piumaggio.

I cicli di deposizione delle uova vanno calcolati tra due mute successive.
La produzione di uova di una gallina e' massima nel primo ciclo di vita, diminuisce considerevolmente nel secondo, per indebolirsi ancor piu' nel terzo, e cosi' via. Questa e' la ragione per cui, negli allevamenti intensivi, le galline ovaiole vengono utilizzate solo per il primo ciclo, quello piu' produttivo.

Esistono metodi diversi per l’allevamento delle galline ovaiole. Un metodo che garantisce particolarmente il loro benessere è quello in cui le galline sono libere di muoversi in un granaio o in un pollaio. Le galline allevate all'aperto possono anche uscire all’aperto, e nei loro ricoveri hanno a disposizione trespoli, nidi e lettiera per farle sentire più comode.

Altre galline vengono allevate nelle cosiddette “gabbie arricchite”, dove vi è spazio sufficiente affinché una gallina si possa muovere un poco, oltre ad attrezzature come il nido, la sabbia per grattarsi e i trespoli.

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carne : pollo : polli : gallina : uova : Ghedi