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Approcciarsi a un vino Lugana significa ripercorrere la storia di una terra, vuol dire bere la prima DOC registrata in Lombardia e tra le primissime in Italia, che ribadisce a ogni sorso tutta la sua identità derivante dal vitigno che lo caratterizza, la vera ricchezza da cui nascono le tipologie del Lugana.
Qual è, allora, il nome e la storia del vitigno?
Il disciplinare fa riferimento al Trebbiano di Soave, localmente chiamato Trebbiano di Lugana; le più recenti indagini assicurano però che il genoma del vitigno da cui si ottiene il Lugana è diverso dal Trebbiano veronese, come è diverso dal Verdicchio marchigiano.
Composizione :
I vini LUGANA devono essere ottenuti dalle uve provenienti dal vitigno Trebbiano di Soave, localmente denominato Trebbiano di Lugana. Possono concorrere alla produzione dei vini, congiuntamente o disgiuntamente, le uve provenienti da altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati rispettivamente per le province di Brescia e di Verona, presenti nell’ambito aziendale, fino ad un massimo del 10% del totale delle viti.
Zona di produzione :
La zona di produzione comprende i territori ricadenti nelle province di Brescia e Verona ed è delimitata a nord dal lago di Garda e nelle altre direzioni da una linea che partendo dai Cappuccini, ad ovest di Peschiera del Garda, procede verso sud sulla strada per Villa Montresor fino a giungere alla ferrovia.
Coltivazione :
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. Sono da considerarsi idonei i vigneti situati in terreni, con giacitura prevalentemente pianeggiante, di natura argillosa-calcarea.
Il sistema di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura (corti, medi e lunghi) devono essere quelli generalmente usati e, comunque, atti a non modificare le caratteristiche dell’uva e del vino. Fermi restando i vigneti esistenti, i nuovi impianti e reimpianti devono essere composti da un numero di ceppi per ettaro non inferiore a 3000. E’ vietata ogni pratica di forzatura ad esclusione della sola irrigazione come mezzo di soccorso effettuata non oltre il periodo dell’invaiatura per un massimo di due interventi all’anno.
Vinificazione :
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche, comprese quelle relative all’affinamento, corrispondenti agli usi locali, leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche. Nelle operazioni di affinamento è consentito l’uso dei recipienti di legno.
Lugana D.O.C.
Colore paglierino o verdolino con tendenza al giallo leggermente dorato con l'affinamento
Odore delicato, gradevole, caratteristico
Sapore fresco, morbido, armonico, con eventuale leggera percezione di legno
Gradazione alcoolica : 11% vol.
Lugana Spumante D.O.C.
Spuma fine e persistente
Colore paglierino più o meno intenso con eventuali riflessi dorati
Odore fragrante con sentore di fruttato quando è spumantizzato con il metodo charmat;
Bouque fine, composto, proprio della fermentazione in bottiglia quando è spumantizzato con il metodo classico
Sapore fresco, sapido, fine ed armonico Gradazione alcoolica : 11,50% vol.
Lugana Superiore D.O.C.
Colore paglierino o verdolino, con tendenza al giallo dorato con l'invecchiamento
Odore delicato, gradevole, caratteristico
Sapore morbido, armonico, corposo, con eventuale leggera percezione di legno
Gradazione alcoolica : 12% vol.

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Valori nutrizionali
I valori nutrizionali variano a seconda della tipologia del vino
